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Data: 05/12/2008 11.46.25
Presentazione del libro : " Le Icone della Lontananza", prof. Giuseppe De Marco.
Data: 19/11/2008 19.01.28
Data: 20/05/2008 13.10.15
Stage: Ecologia e Biologia Marina.
Data: 29/09/2007 17.32.36
Progetto del Prof. Francesco Cinelli, in collaborazione con il Centro Studi e Ricerche Publio Virgilio Marone, per la realizzazione di un Centro di Ricerca e di Monitoraggio, per la Salvaguardia e Tutela Ambientale per le grotte marine di Capo Palinuro.
Data: 11/09/2007 18.53.24
Convegno - Le grotte marine di capo Palinuro - 26 e 27 maggio 2007
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PRESENTAZIONE :
Data: 05/12/2008 11.46.25
Presentazione del libro : " Le Icone della Lontananza", prof. Giuseppe De Marco.
In Memoria di Anna Proietti Zolla
Data: 19/11/2008 19.01.28
Opera di : Onofrio Pepe.
In memoria di Anna Proietti Zolla
Il 23 Luglio 2008, è stata collocata, in memoria di Anna Proietti Zolla, una piccola e significativa scultura in bronzo, raffigurante una madre che stringe a sé il suo bambino. La scultura è stata posta in una piccola nicchia sottomarina dell’isola dei Topi, in Toscana. Anna è stata per diciassette anni una importante e rappresentativa figura professionale ed umana, nell’organizzazione dei corsi formativi per ricercatore scientifico subacqueo. Punto di riferimento per giovani ricercatori e non, tale da considerarla una “Mamma”. Scomparsa nel settembre 2007, lascia di se una immagine estremamente solare e positiva, riflessa nel profondo di un mare incantevole, vissuto nel rispetto e l’ amore per una vita ricca di curiosità e fotocromatiche scenografie in continue evoluzioni.
Con Affetto
Mauro Tancredi
GROTTE MARINE
Data: 20/05/2008 13.10.15
Stage: Ecologia e Biologia Marina.
Grotte Marine
“ ECOLOGIA DELLE GROTTE MARINE DI CAPO PALINURO “
Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano
Palinuro
31 / 02 / Maggio 2008
Si svolgerà a Palinuro, uno stage di tre giorni di Ecologia e Biologia marina, una iniziativa mirata alla conoscenza delle complesse peculiarità, ecologiche e biologiche dei fondali di Capo Palinuro, ed un, importante, approfondimento sulle tecniche di rilevamento subacqueo, con descrizione di questi ambienti.
· Responsabile didattico, I.S.S.D., dott. Stefano Acunto, (Dipartimento di Biologia, Unità di
Biologia Marina ed Ecologia, Univ. Di Pisa). info : marea.sa@virgilio.it
Le attività previste:
· Immersioni, organizzate da: ISSD, in collaborazione con “ Mauro Sub Capo Palinuro
Diving Center “ . www.maurosubcapopalinuro.it info@maurosucapopalinuro.it
· L’Ecologia delle Grotte marine di Capo Palinuro.
· Il Rilevamento geomorfologico e bionomico.
· Proiezioni foto-video.
· Discussione.
· Attestato di Partecipazione.
Fondali di Capo Palinuro

Centro di Ricerca e Monitoraggio - Salvaguardia e Tutela. Grotte marine Capo Palinuro
Data: 29/09/2007 17.32.36
Progetto del Prof. Francesco Cinelli, in collaborazione con il Centro Studi e Ricerche Publio Virgilio Marone, per la realizzazione di un Centro di Ricerca e di Monitoraggio, per la Salvaguardia e Tutela Ambientale per le grotte marine di Capo Palinuro.
Prof. Francesco Cinelli
Università di Pisa e ISSD Service S.r.L.
Centro di Ricerca e Monitoraggio delle Grotte Marine di Capo Palinuro
(CRiGroP)
Premessa
La presente proposta metodologica ha per oggetto la realizzazione di uno studio per definire la fattibilità di un Centro di Ricerca e Monitoraggio delle Grotte Marine di Capo Palinuro (CRiGroP), anche sulla base concreta di alcune disponibilità territoriali già individuate a Palinuro.
L’iniziativa rappresenta senza dubbio un obiettivo di grande importanza in considerazione della sempre crescente attenzione che viene dedicata allo studio del mare come sistema complesso, di cui le Grotte Marine rappresentano una porzione non trascurabile, la cui conoscenza costituisce una risorsa significativa in termini di benefici economici e sociali ma soprattutto, com’è stato messo in evidenza da ricerche internazionali per alcune Grotte di Capo Palinuro, un elemento “unico al mondo” per la ricerca scientifica..
In questa fase di straordinario sviluppo delle scienze e delle tecnologie, la ricerca applicata all’ambiente marino, oltre a definire le condizioni necessarie allo sviluppo durevole ed al mantenimento compatibile del complesso sistema terra-mare, può favorire un raccordo tra il mondo della ricerca e quello produttivo fornendo prodotti e processi rilevanti per la salvaguardia dell’ambiente, l’applicazione in varie discipline tra cui la medicina e nell’industria.
Grazie anche alla sua posizione geografica strategica che lo colloca nel cuore del Mediterraneo, il Centro di Ricerca e Monitoraggio delle Grotte Marine di Capo Palinuro potrebbe costituire un’importante occasione per il potenziamento e la valorizzazione di collaborazioni con organismi di ricerca nazionali e internazionali in una dimensione “centromediterranea”, ma con una spiccata caratterizzazione verso i problemi specifici delle Grotte Marine. Pur essendo presenti molti complessi di Grotte lungo le coste mediterranee, in nessun paese è stato creato ancora un Centro specifico dedicato a questo scopo.
Va inoltre ricordato che un importante fondamento dell’iniziativa, nella sua prerogativa di rispondenza ai vari soggetti interessati, andrà valutato anche in relazione agli obiettivi politici, che pur esulando dagli scopi del presente studio vanno considerati.
Definizione del Progetto
L’obiettivo generale del progetto si colloca in una prospettiva di sviluppo economico legato alla maggiore risorsa del Cilento, il promontorio di Capo Palinuro, che ad oggi viene utilizzata in assenza di una visione complessiva delle sua reale capacità e dei suoi limiti. In tal senso il progetto si propone in generale di migliorare le conoscenze su alcuni temi fondamentali sulle risorse del mare che potranno costituire una fonte di sviluppo in diversi settori ed un miglioramento della qualità della vita. Tra gli obiettivi del presente studio ci sarà quello di identificare gli ambiti di competenza e verificare le potenzialità di un approccio multidisciplinare del Centro di ricerca.
Il Centro potrà, inoltre, sviluppare metodologie e know-how per far fronte alle esigenze della Amministrazione Pubblica in tema di Grotte Marine ma anche della fascia costiera , provvedendo ad elaborare banche dati, modelli di gestione, cartografia tematica ed analisi dei dati necessari a valutare l’impatto ambientale delle opere da realizzare nei vari siti o per studiare le più idonee metodologie d’intervento e di gestione sostenibile delle risorse sia turistiche che biologiche e geologiche..
Il Centro potrebbe divenire progressivamente il punto di riferimento operativo e specialistico del Mediterraneo nell’ambito del programma MAB dell’UNESCO, mentre certamente il suo ruolo potrebbe divenire rilevante anche nell’ambito del RAC/SPA dell’UNEP. In aggiunta all’attività di carattere prettamente scientifico, si intravedono una serie di azioni, specificatamente orientate ai problemi della fascia costiera e delle Grotte Marine, finalizzate:
• alla divulgazione e trasferimento delle conoscenze ai vari utilizzatori pubblici e privati
• alla formazione di ricercatori e tecnici ambientali in ambito mediterraneo
• allo sviluppo di iniziative di sostegno alla pesca finalizzate alla sostenibilità
. agli studi di fattibilità per l’istituzione di un’Area Marina Protetta nell’ambito del Parco Nazionale del Cilento.
Quadro di riferimento generale
Il progetto sarà definito in coerenza con le indicazioni delineate nel quadro socio-economico del della programmazione dell’Unione Europea 2007-2013, tenendo conto delle competenze e delle professionalità presenti nel territorio di riferimento.
Il Centro rappresenta una sintesi di due aspetti fondamentali:
• l’identità culturale
Il carattere di identità culturale si esprime nel linguaggio, nelle consuetudini familiari, nelle tradizioni religiose e folcloristiche, nella memoria archeologica, antropologica e storica, nei monumenti, nella cultura materiale dei vecchi mestieri, nelle attività economiche connesse al mare, delle tecniche di costruzione, della cucina e dei prodotti locali, il cui legame con il mare ovviamente è fortissimo.
• la qualità territoriale e ambientale
Le risorse di questa zona del Cilento sono ancora in larga parte ben preservate e il territorio è di straordinario valore. Appaiono però incombenti i rischi di ulteriore degrado della capacità di questo patrimonio territoriale di produrre sviluppo sostenibile, in particolare a fronte di modelli di consumo turistico inappropriati e obsoleti e lo sforzo di pesca eccessivo (vedi frequentazione turistica e frequentazione subacquea delle grotte).
Contesto normativo
Il progetto si ricollega strategicamente a quanto riportato nella Raccomandazione del Parlamento Europeo e del Consiglio del 30 maggio 2002 relativa all’attuazione della gestione integrata delle zone costiere in Europa.
In particolare al capitolo I “Un approccio strategico”, ai punti a, b, c, d, si legge quanto segue:
“Gli Stati membri, tenendo conto della strategia per lo sviluppo sostenibile nonché della decisione del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce il sesto programma comunitario d’azione in materia ambientale, adottano un approccio strategico per quanto riguarda la gestione delle loro zone costiere basato sui seguenti elementi:
a) protezione dell’ambiente costiero, fondata su un approccio basato sugli ecosistemi, che ne conservi l’integrità e il funzionamento, e gestione sostenibile delle risorse naturali tanto per la componente marina che per quella terrestre delle zone costiere;
b) riconoscimento della minaccia che i cambiamenti climatici costituiscono per le zone costiere e dei pericoli che rappresentano l’innalzamento del livello del mare e l’aumento della frequenza e della forza delle tempeste;
c) misure di protezione del litorale appropriate e responsabili dal punto di vista ecologico, inclusa la difesa degli insediamenti costieri e del loro patrimonio culturale;
d) opportunità economiche e possibilità di impiego in un’ottica di lungo periodo”.
L’iniziativa si colloca, inoltre, con le linee programmatiche nazionali del PSM e con gli orientamenti della Commissione previsti all’articolo 10.3 del regolamento (CE) 1260/99 avendo come riferimento la situazione socio-economica della Regione, i punti di forza e di debolezza territoriali ed un partenariato attivo con i soggetti economico-sociali attori dello sviluppo.
Il progetto si propone, quindi, di rispondere alle esigenze di miglioramento del livello di conoscenza regionale, valutato “generalmente insoddisfacente per quantità e qualità dei dati, ciò a causa della carenza di reti di monitoraggio, della frammentazione delle conoscenze tra diversi soggetti e delle carenze di sistemi informativi ambientali regionali” ed aderisce alla strategia delineata dal Programma che prevede la valorizzazione delle risorse per lo sviluppo “attraverso l’attivazione di azioni secondo i principi:
A.della co-responsabilizzazione e della partecipazione attiva di una molteplicità di attori pubblici, privati, no-profit al fine di formulare progetti fattibili e attivabili con l’attivo coinvolgimento dei gruppi destinatari, imprenditoriali e decisionali;
B. “lo sviluppo di azioni congiunte con il fine di attivare circuiti di sviluppo socio-economici integrati”. Tali principi sono stati confermati e rafforzati dai documenti preliminari della programmazione dell’Unione Europea per lo sviluppo regionale 2007-2013.
Contesto territoriale e sviluppo socio-economico
L’economia del Cilento, negli ultimi decenni, non ha subito forti spinte verso assetti strutturali diversi da quelli derivanti dalle consolidate specializzazioni produttive.
Le difficoltà di crescita nella società cilentana sono identificabili non soltanto nella carenza di risorse fisiche e finanziarie, ma anche nel sistema di competenze e di interazioni socio-produttive e dal fatto che le varie entità locali sono per lo più rimaste estranee a fenomeni di industrializzazione esterna.
Da qui la previsione del PIT di un insieme di operazioni “portanti” che abbiano caratteristiche di sistema “a rete”, le cosiddette azioni comuni di sistema , ovvero che interessino tutte le Entità locali in modo unitario e siano adatte a conseguire obiettivi comuni di sviluppo dell’intera area intervenendo su specifici contesti territoriali.
Infatti, la valorizzazione delle “risorse naturali” e delle “risorse culturali” (oggetto delle azioni locali) richiede che il patrimonio culturale e ambientale non venga considerato come un mero ambito di intervento fisico, ma che partecipi invece a una vasta area di attività produttive e di servizio. Le politiche di tutela e valorizzazione delle risorse culturali possono infatti tradursi in occasioni di sviluppo di nuove attività produttive, del sistema commerciale, di qualificazione e di rivitalizzazione del territorio, di diffusione di tecniche, di competenze e di specializzazioni, di creazione di nuova più qualificata occupazione.
Contesto territoriale e ricerca scientifica
La ricerca scientifica e tecnologica applicata ha un ruolo fondamentale nel processo di sviluppo socioeconomico (turismo, costruzioni, ambiente, occupazione, educazione, innovazione tecnologica e identità sociale).
Su tale assunto si deve giungere all’identificazione delle Azioni comuni di sistema del PIT Capo Palinuro (con il coinvolgimento di soggetti istituzionali quali gli Assessorati Regionali al Territorio e Ambiente, all’Istruzione, all’Agricoltura e Foreste, il Demanio, la Protezione Civile, i Trasporti, Rifiuti, Il Consorzio Scuole, il Dipartimento P.O. della Presidenza del Consiglio dei Ministri, e del mondo scientifico quali Cnr, Arpa, Enea, Università di Napoli, Università di Salerno).
L’obiettivo della proposta è di “costruire”, con il concorso di altri enti e/o istituzioni, un contenitore con l’obiettivo di realizzare non solo una rete omogenea di promozione dello sviluppo condiviso, ma anche una rete di monitoraggio e controllo ex-ante di alcuni parametri significativi, il controllo dei quali potrà consentirà di tenere sotto osservazione quei parametri che indicheranno le soglie di irreversibilità rispetto alle strategie individuate (salvaguardia e tutela del mare) e salvaguardare la tipicità di questo territorio particolare terra-marino che è “l’Area Marina Protetta”.
Il Centro dovrebbe avere quindi sia il ruolo di Agente di tutela, controllo e verifica dei parametri fisico-ambientali che determinano la qualità del mare, ma anche di agire parallelamente come Agente di valorizzazione scientifico per farne occasioni di sviluppo.
Quanto sopra esposto richiede uno sforzo progettuale ed economico molto importante e naturalmente le competenze specialistiche di diversi attori.
Convegno sulle grotte marine di Palinuro
Data: 11/09/2007 18.53.24
Convegno - Le grotte marine di capo Palinuro - 26 e 27 maggio 2007
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