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Speleologia Subacquea
Le Grotte Marine di Capo Palinuro
BOTANICA - Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano
AMBIENTE : Capo Palinuro
Biologia - Capo Palinuro, Sorgenti Sulfuree.
AMBIENTE: Palinuro, Arco Naturale - SALVAGUARDIA E TUTELA AMBIENTALE
Biologia Marina di Capo Palinuro
PALINURO:
Laboratorio di Monitoraggio - Grotte Marine Capo Palinuro
Biologia : Le grotte marine di Capo Palinuro
Biologia : - Palinuro subacquea - Organismi. |
Speleologia Subacquea
Data: 28/06/2008 16.48.01Speleologia Subacquea a Capo Palinuro.
Per il Centro Studi e Ricerche P. Virgilio Marone, le riprese video sono state realizzate da NR videosub, operatore F. Ramondo, le foto sono di F. Di Siervi e Mauro Sub Diving Center Capopalinuro. Le riprese sono state realizzate all'interno della Grotta del Presepe e lungo il tratto del promontorio di Capo Palinuro, nel Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano.La grotta del Presepe rappresenta un forte e significativo richiamo di studio per geologi e speleologi, è una delle grotte sottomarine ricca di fascino e curiosità geologica. Povera di vegetazione, ricca di straordinari concrezioni, le sfumature fotocromatiche che la grotta esprime, nelle parti più scure sono dovute alla presenza di manganese. Sono presenti straordinarie formazioni di colonne stalattitiche e stalagmitiche.
Le Grotte Marine di Capo Palinuro
Data: 18/05/2008 18.36.49Grotta Azzurra, Grotta Sulfurea, Grotta Viola, Grotta dei Monaci, Grotta del Sangue, Grotta d'Argento, Grotta del Presepe.
Il Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, è un esempio unico di integrazione, fra, emergenze naturalistiche, archeologiche, sociali e culturali. La fascia costiera del Cilento, costituisce un’area di particolare valore ecologico ed ambientale, rappresenta una complessa combinazione di habitat terrestri, costieri e marini, uno dei tratti più interessanti dal punto di vista speleomarino in Italia. In particolare, Capo Palinuro è da considerarsi uno dei tratti maggiormente visitati e studiati. Capo Palinuro, è uno sperone calcareo che si protende nel Mar Tirreno meridionale, per circa due chilometri e culmina a Il promontorio di C. Palinuro, ospita molte cavità costiere, d’interesse turistico di superficie e molte altre completamente sommerse ed agili solo a subacquei e speleologi. Le grotte censite sono circa 32, delle quali, alcune si aprono a livello del mare, da lungo tempo conosciute e sfruttate a livello turistico. La più ammirata rimane la Grotta Azzurra, per le sue, note, caratteristiche fotocromatiche, la Grotta dei Monaci, la Grotta dell’Argento, la Grotta del Sangue. I primi risultati di esplorazioni delle grotte marine di Capo Palinuro, grazie allo sviluppo delle attività subacquee, risalgono alla seconda metà degli anni ’80 (Muscio, 1985-1989). Capo Palinuro : · Latitudine Nord 40°01’81’’ · Longitudine Est Greenwich 15°16’74’’ GROTTA AZZURRA La grotta Azzurra è la cavità più nota del massiccio calcareo che costituisce Capo Palinuro, ampia e complessa. Si apre all’estremo nord-occidentale del promontorio, in prossimità di “ Punta della Quaglia “, si sviluppa prevalentemente sull’asse NNW-SSE. Ha una ampiezza di circa La volta si trova a In questa zona, la presenza di sorgenze di acque termali sulfuree, sostengono un’importante flora batterica chemiosintetica. (Mettison et. al. 1998). È nella sala della neve che l’attività dei solfobatteri, dà luogo ad un fenomeno di caduta di fiocchi di materia organica da cui trae origine il toponimo (Airoldi et. al., 1997). Sono numerosi i turisti, che ogni anno, fanno visita alla grotta Azzurra per ammirare la tricromia dei colori delle pareti, ma, soprattutto l’azzurro, del grande lago interno, dovuto al significativo e luminoso tunnel, veicolo di luce, che attraversa la “ Punta della Quaglia ”. (Mem. Ist. Ital. Speleol., s. II,6 - p. 51/56/146), (Caratt. Morf. Biol. Gr. Marine C.P., 2002).
[Zona di confine, tra acque sulfuree, colonizzate da solfobatteri (in bianco), e acque marine colonizzate da organismi sessili (in bruno)].
GROTTA SULFUREA DI CALA FETENTE La grotta Sulfurea, per le sue caratteristiche geologiche, rappresenta, assieme alla grotta Azzurra di Capo Palinuro, una delle cavità più interessanti, ma anche la più impegnativa e pericolosa. La sua pericolosità è dovuta all’accumulo di Idrogeno Solforato (H2O), fortemente tossico, nelle cupole aere che si sono formate in alcune zone della grotta e alla scarsa visibilità che vi si può generare. Sotto l’ingresso aereo si apre una galleria dalla quale fuoriesce un vero e proprio fiume di acqua sulfurea ( Alvisi et. al. 1994). Le pareti immerse della grotta, fino a La presenza di solfobatteri autotrofi, in cavità come la grotta Azzurra e la grotta Sulfurea di Cala Fetente di C. Palinuro, in grado di sintetizzare materia organica, permette lo sviluppo di ecosistemi indipendenti dalle radiazioni solari. (Mem.Ist.Ital.Speleol.,s. II,6 - p. 162) (Caratt. Morf. Biol. Gr. Marine C.P., ‘07)
GROTTA VIOLA La grotta Viola, scoperta 1991, deve il suo nome ai riflessi provocati da patine di manganese presenti subito sopra il pelo dell’acqua dei laghi interni. Il primo tratto della grotta è costituito, da una prima sala sommersa con fondo a Tutta la parte aerea del Ramo del Pomeriggio è riccamente concrezionata e presenta numerose cristallizzazioni di gesso interessanti e belli da guardare. Il Ramo Subacqueo Infangato è assai basso e ricco di sedimento fine, da rendere pericoloso l’intero percorso e termina in una fessura da cui sembrerebbe venir fuori la sorgente sulfurea (Alvisi et. al. 1994). (Mem. Ist. Ital. Speleol., s. II,6 - p.160/162), (Caratt. Morf. Biol. Gr. Marine C.P., ‘07).
GROTTA DEI MONACI All’interno dell’ insenatura di Cala Fetente, si apre la grotta dei Monaci. La cavità presenta una profondità media di circa Nelle nicchie delle pareti emerse sono presenti diverse forme di concrezioni e segni evidenti di erosioni. Lo sviluppo della maggior parte della cavità e la morfologia del fondo, la fanno interpretare come una tipica grotta , prodotta dall’erosione marina, mentre, il ramo laterale viene interpretato come un condotto carsico (Alvisi et. al. 1994). (Mem. Ist. Ital. Speleol., s. II,6 - p.165), (Caratt. Morf. Biol. Gr. Marine C.P., ‘07).
GROTTA DEL SANGUE Lungo il perimetro dello sperone calcareo di Capo Palinuro, all’interno della Cala della Lanterna, ritroviamo un’altra grotta semisommersa, meta di numerose visite turistiche. Si accede in barca, per ammirare la curiosa colorazione rossastra, che dà il nome alla grotta, prodotta da concrezioni che ritroviamo nella parete destra interna, che risaltano sul bianco della calcite. Ha uno sviluppo di circa (Mem. Ist. Ital. Speleol., s. II,6 - p. 157)
GROTTA DEL PRESEPE (Grotta di Punta Galera) La grotta del Presepe, di dimensioni assai ridotte, è una delle più belle da vedere, per le sue peculiari caratteristiche morfologiche e le numerose formazioni stalattitiche, stalagmitiche, colonne e concrezioni. È una grotta semisommersa, l’ingresso principale subacqueo si apre a circa (Alvisi et. al.1994) (Mem. Ist. Ital. Speleol., s. II,6 - p. 165/170)
GROTTA DELL’ARGENTO Anche la grotta dell’Argento è situata all’interno della Cala della Lanterna. Nel primo tratto, presenta una galleria invasa dal mare, lunga circa Deve la sua origine, a importanti fenomeni di carsismo, la grotta si sviluppa su due livelli sovrapposti, evidenti attività erosive esercitate dalle acque marine, sono presenti nella parte superiore, della grotta. Ritroviamo lungo l’asse principale della cavità, numerose fratture, che hanno dato origine ad angusti rami laterali. La limpidezza dell’acqua e i colori sprigionati dalla luce riflessa, offre al visitatore uno scenario così suggestivo e coinvolgente, da pensare ad una magica regia naturale. (Mem. Ist. Ital. Speleol., s. II,6 - p. 157) - (Caratt. Morf. Biol. Gr. Marine C.P., 2002).
BOTANICA - Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano
Data: 11/05/2008 18.43.41" In Fase di aggiornamento "
AMBIENTE : Capo Palinuro
Data: 22/04/2008 19.26.02Panoramica, Promontorio di Capo Palinuro.
Biologia - Capo Palinuro, Sorgenti Sulfuree.
Data: 18/04/2008 18.34.08Punti di emanazioni solfuree, lungo il perimetro del promontorio di Capo Palinuro.
SORGENTI SULFUREE MARINE Un interesse particolare è rivolto alle sorgenti sulfuree di Capo Palinuro, tra il porticciolo di Palinuro e Cala Fetente, dove sono state individuate 13 zone di emissione o di accumulo, a profondità variabile, tra 0 e 33m. circa. Il flusso di emissione delle sorgenti , non si presenta costante. Con la bassa marea si osserva il massimo di emissione, mentre con l’alta marea, l’acqua tende a ristagnare. L’acqua che fuoriesce dai punti di emissione è limpida, mentre nelle zone di accumulo è alternativamente limpida, o, fortemente lattiginosa, in funzione all’attività delle sorgenti. L’aspetto lattiginoso è dovuto all’attività batterica che si esplica dopo la fuoriuscita con formazione di flocculi. La densità delle acque sulfuree, è sempre inferiore a quella del mare, che è anche più fredda. Alcune di queste sorgenti sono localizzate all’interno di grotte, assumendo una particolare rilevanza, in quanto sedi di un peculiare ecosistema basato sulla produzione di materia organica da parte di solfobatteri (Beggiatoa spp.). Questi rappresentano il nutrimento per gli organismi eterotrofi, permettendo così lo sviluppo di una insospettabile ricchezza di specie detrivore e filtratici che costituiscono una rete alimentare indipendente dalla luce, unica nell’ambiente costiero. Sorgenti di emanazioni sulfuree: Banchina del Porto, Grotta dell’Omo Morto, Grotta Azzurra, Tunnel del Camino, Grotta delle Pinne, Grotta della Cernia, Grotta delle Colonnine, Grotta dell’Argento, Grotta del Sangue, Grotta Viola, Grotta del Lago, Grotta Sulfurea di Cala Fetente. da: (Grotte marine di Capo Palinuro, Laboratorio Naturale per Studi Ambientali, 2007).
Punti di emanazioni, sorgeti sulfuree, che ritroviamo sia all'inerno di alcune grotte che lungo il tratto costiero del promontorio di Capo Palinuro.
da: Grotte Marine d'Italia,1994. Memorie Ist. It. Speleologia - 6 - Serie II.
(Tratto costiero di C. palinuro)
(Sala della Neve, Grotta Azzura, C. Palinuro)
(Interno Grotta Azzura, C. Palinuro)
(Interno della Grotta Azzurra, C. Palinuro)
(Grotta Sulfurea, Cala fetente, C. Palinuro)
AMBIENTE: Palinuro, Arco Naturale - SALVAGUARDIA E TUTELA AMBIENTALE
Data: 15/04/2008 20.36.17Interventi Strutturali per L'Arco Naturale di Palinuro, Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano.
Foto : Gizio ( Arco Naturale, loc. Mingardo, Palinuro ) L’11 Aprile 2008, la Giunta Regionale della Campania, ha stanziato duemilioni e mezzo di euro per la salvaguardia dell’Arco Naturale di Palinuro, una morfostruttura molto singolare, nel Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, il quale nel 1999, è stato inserito nella prestigiosa rete delle Riserve della Biosfera dell'UNESCO e dichiarato patrimonio mondiale dell'umanità.
Biologia Marina di Capo Palinuro
Data: 08/04/2008 0.23.19Oorganismi dei fondali del Promontorio di Capo Palinuro, Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano.
PALINURO:
Data: 22/01/2008 20.36.51
Caratteristiche di circolazione delle acque dell'area Cilentana e relazioni con le acque sulfuree emergenti nelle grotte marine di Capo Palinuro,Salerno, Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano.
Laboratorio di Monitoraggio - Grotte Marine Capo Palinuro
Data: 26/09/2007 12.04.22Monitoraggio
Capo Palinuro Grotte MarineLa costa del Cilento, in particolare il promontorio di Capo Palinuro, rappresenta grazie alle numerose grotte emerse e sommerse, una eredità ambientale di grande valore, dettato dalla forte complessità sia ecologica che ambientale.
M. T. Biologia : Le grotte marine di Capo Palinuro
Data: 18/09/2007 18.32.36Il promontorio di Capo Palinuro, rappresenta per le sue peculiarità ecologiche e biologiche, un “Laboratorio Naturale per Studi Ambientali”.
Mauro Tancredi
Opuscolo completo in formato PDF
Foto: S. Cipriani ( Stylocidaris affinis) Biologia : - Palinuro subacquea - Organismi.
Data: 11/09/2007 17.06.55L'ambiente sottomarino di Capo Palinuro è un gioiello da preservare.
L'ambiente marino di capo Palinuro è un gioiello da preservare. Se Palinuro è considerata la perla del Cilento, ciò è dovuto soprattutto alla bellezza del suo mare, delle sue grotte e alla ricchezza della flora e della fauna sottomarine, che ne fanno un ecosistema unico e prezioso. |